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MadonnaTribe ha avuto la possibilita' di incontrare la sola ed unica Maripol, la famosa art director, stylist, designer e fotografa che e' stata una presenza importantissima nei primi anni di carriera di Madonna. Col suo senso dello stile unico, e le sue creazioni di classe ma allo stesso tempo innovative, ha contribuito a creare il mito culturale che Madonna e' considerata oggi. I suoi braccialetti di gomma originali, i rosari e i gioielli a forma di croce, sono stati i responsabili del fenomeno delle wannabes, che hanno catapultato Madonna negli occhi del mondo.
La moda di oggi e' ancora ispirata da molte delle sue idee e dai suoi fashion statements.
Ma Maripol e' anche una grande fotografa che ha catturato con le sue Polaroid che mostrano Keith Haring, Andy Warhol, Fab Five Freddy, Debbie Harry e Jean-Michel Basquiat, quello stile di vita unico del downtown di New York degli anni 80.
Siamo orgogliosi di poter dire che dal 2005 siamo diventati amici di questa incredibile donna che ha finalmente accettato di far entrare i lettori di MadonnaTribe nel suo mondo di ricordi.
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MadonnaTribe:
Ciao Maripol, benvenuta a MadonnaTribe.
I fan di Madonna conoscono la storia di lei che arriva a New
York con solo 35 dollari in tasca, alla ricerca di fama e
fortuna.
A te e' successa praticamente la stessa cosa...
Maripol: (ridendo) si, e' anche quel che
successe a me. Succede quando sei giovane. Quando sono arrivata
a New York avevo 19 anni e sono arrivata col mio ragazzo,
il fotografo Edo Bertoglio. Ci amavamo ed ero venuta qui per
tre mesi, frequentavo ancora la scuola d'arte (Beaux Arts).
Trovai un appartamento gia' pronto perche' il mio boyfriend
venne sei mesi prima ed avevamo programmato tutto. I miei
genitori non mi avrebbero fatto partire altrimenti. Madonna
ha attraversato alcuni stati, io ho dovuto attraversare l'Atlantico.
I miei genitori volvevano sapere chi era l'uomo con cui sarei
andata a vivere, cosa avrei fatto...
MadonnaTribe:
Edo Bertoglio tra l'altro ha scattato quelle foto per la copertina
del primo album di Madonna che non sono state mai usate...
Maripol: Si, io mi sono occupata di fare lo styling
e Debi Mazar si e' occupata del trucco ma non furono accettate.
MadonnaTribe:
La tua carriera da professionista in America
e' cominciata quando sei diventata art director al Fiorucci
fashion store sulla 59th strada. Era il 1976, giusto?
Maripol: A dire
la verita era il 1977, lavoravo con loro non solo come art
director ma giravo anche il mondo curando delle collezioni
per loro.
E quello era anche il periodo nel quale ho creato la mia prima
collezione di gioielli in gomma, nel 1978. Quella fu la prima
linea di accessori e di gioelli per Fiorucci.
MadonnaTribe: Cosa ti ha ispirato a scegliere
questo tipo di lavoro?
Maripol: Semplicemente
il fatto che non trovavo mai niente che mi piacesse quando
preparavo degli styling fotografici così decisi di
produrre io stessa cose che mi piacessero. Inoltre ero una
ragazza giovane ed ero attratta dagli oggetti e mi piaceva
usarli stravolgendo il loro uso originario. Vedevo
qualcosa che mi piaceva e dicevo: "quello starebbe benissimo
come orecchino".
MadonnaTribe: E ti e' capitato di
vivere a New York nel periodo in cui era cosi incredibilmente
viva...
Maripol: Esattamente.
MadonnaTribe: Eri circondata da così
tanti talenti - come ad esempio Keith Haring e Jean-Michel
Basquiat che non sono piu' fra noi. Cosa significa per te
aver vissuto in prima persona quell'epoca e quali sono i ricordi
piu cari che hai di quel periodo a New York?
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Maripol:
Abbiamo vissuto per tre anni uptown, dal 1976
al 1979. Avevamo una Harley Davidson e la gente ci chiamava
"i punk di downtown". Poi abbiamo deciso di trasferirci
downtown perche' avevamo bisogno di uno spazio piu grande
e abbiamo trovato un lof sgangherato e quello fu l'inizio.
Avevamo trovato lo spazio giusto e quella era la cosa migliore.
Abbiamo cominciato a fare feste, avvenimenti ed anche fotografie,
e i miei design.
MadonnaTribe: Come hai conosciuto Madonna per la prima volta? Mi pare fosse tramite il vostro amico in comune Martin Burgoyne, giusto?
Maripol:
Si, Martin. Mi ricordo che venne nel mio loft
perche voleva lavorassi ad un nuovo look per lei ma in realta' l'avevo incontrata prima di quel giorno, al Roxy, come lei stessa ha raccontato in un intervista televisiva a Philadelphia. Ha detto "Ho incontrato Maripol al Roxy ed indossavo un reggiseno carino e lei mi ha chiesto di salire sul palco" ed io ho pensato che era assolutamente fuori.
MadonnaTribe: Quindi questa e' stata la prima impressione che ti ha fatto?
Maripol:
La mia prima impressione... Five Fab Freddy mi aveva chiesto di trovare delle ragazze da mandare sul palco con lui mentre rappava, l'ho vista li in piedi cosi genuinamente carina!
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MadonnaTribe: Parliamo del look Like A Virgin di Madonna - come fu creato?
Maripol: E'
venuta da me e le ho semplicemente messo una serie di cose
addosso. Stavo gia producendo la gioelleria di gomma e gia'
producevo le croci dato il mio amore per i punk.
Era perfetto su di lei. E parlando degli indumenti, Erika
Bell le faceva molti dei suoi vestiti, io le davo vestiti
di Fiorucci ed era un mix di tante cose.
E per "Like A Virgin" sono stata effettivamente
assunta come sua stilista, per stare con Steven Meisel e lavorare
sul look della copertina dell'album.
MadonnaTribe: Che ricordi hai di quel servizio
per la copertina di Like A Virgin con Steven Meisel?
Credo sia stata scattata al hotel Saint Regis.
Maripol: Si,
era uptown, al Saint Regis. E mi ricordo tutto. Mi ricordo
il lenzuolo di seta azzurra che usava per coprirsi [la foto
usata sulla copertina Europea del singolo Material Girl].
Abbiamo fatto anche una serie di foto nel bagno e ci sono
moltissime foto che non sono state mai usate.
MadonnaTribe: E ' successo qualche
episodio strano o buffo sul set di quel servizio fotograficot?
Maripol: Si,
all'inizio c'era una art director, che voleva Madonna tutta
vestita di nero, una "Black Sabbath Madonna" da
rock duro. E non pensavo fosse l'idea giusta.
Ho detto "perche' non tiriamo fuori l'aura presente nella
canzone "Like A Virgin", possiamo giocare con quella".
Ed era anche una cosa ribelle perche' chi avrebbe davvero
creduto che era ancora una vergine!! Madonna fu d'accordo
ed eravamo in sintonia.
MadonnaTribe: Hai disegnato il "vestito da sposa" per il video di "Like A Virgin"?
Maripol: No, il velo lo ha fatto la mia amica Katsuko ed il vestito lo abbiamo comprato. Io ero in Giappone per una collezione di Fiorucci e mi sono persa l'intero shooting ma aveva mantenuto il look "Madonna da strada" ed ha usato alcuni dei miei gioelli nelle parti del video sui ponti di Venezia.
MadonnaTribe: E poi e' arrivata la performance ai primi MTV Awards...
Maripol: L'idea di quella performance e'
nata da una specie di visione che ho avuto. Abbiamo usato
lo stesso esatto vestito che ha sulla copertina dell'album.
Ed abbiamo avuto ragione.
E' stato incredibile perche nessuno si aspettava che sarebbe
stato cosi ose'. Cindy Lauper era li' e sarebbe dovuta essere
la star della serata ma poi usci fuori Madonna. |
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Durante la performance
la telecamera che riprendeva in diretta ando' praticamente
sotto la sua gonna e mi ricordo Freddy De Mann che diceva:
"Non permettero' mai piu' che venga ripresa dal vivo".
Ma quella fu la scintilla che fece "accendere la fiamma".
Mi ricordo di tutti i fotografi che correvano verso la sala
delle conferenze stampa appena aveva finito di esibirsi!!!
MadonnaTribe: Hai poi visto come quella performance
e' stata ricreata su MTV con Britney e Christina venti anni
dopo?
Maripol: Si, e aveva anche Lourdes sul palco con lei che indossava lo stesso look.
MadonnaTribe: Come ti e' venuta l'idea di
usare dei rosari o delle croci in gioielleria? Mi pare di
aver capito che lo facevi gia prima di "darli" a
Madonna.
Maripol: Si, beh per Madonna era qualcosa di molto
spirituale. Anche io sono stata educata cattolica e sia Madonna
che io ci siamo ribellate a questo. A mia madre non piaceva.
Per me era una modo di dire "perche' se lo indosso sull'orecchio
questo fa di me una ragazza cattolica meno brava delle altre??".
MadonnaTribe: Avevi gia' fondato la tua societa Maripolitan Popular Object LTD e ti sei occupata del merchandise del Virgin Tour. Hai lavorato anche a qualche costume?
Maripol: No, lo ha fatto Marlene Steward.
Sono andata a Los Angeles e Madonna mi mostrava i concepts
e tutto quanto era molto "Prince". Per via di "Purple
Rain" che era appena uscito, le dissi "sei Prince
o sei Madonna?"
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MadonnaTribe:
E che ci dici del fenomeno delle "wannabe"?
Maripol:
Abbiamo fatto un concorso di sosia da Macy's. Andy
Warhol ed io eravamo i giudici. Ci siamo divertiti tanto con tutte quelle ragazzine, alcune spinte dalle loro madri. Alla fine ci siamo assicurati che vincesse la ragazza che era piu' simile a Madonna. Ma e' stato davvero divertente. Conservo molte delle lettere che mi mandavano i ragazzini all'epoca, indirizzate "Alla stilista di Madonna".
MadonnaTribe: Ti ricordi cosa pensava Andy
Warhol di Madonna?
Maripol: Siamo
andati insieme al matrimonio di Madonna con Sean. Vedeva Madonna
come un fenomeno e le piaceva molto.
MadonnaTribe: Hai disegnato anche
la cintura "Boy Toy"?
Maripol: No,
quella l'avevano praticamente chiunque, ma ho creato quella
speciale utilizzata per la copertina dell'album Like A
Virgin.
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MadonnaTribe:
Succede spesso che Madonna prenda qualcosa che magari gia'
esiste e riesca a farlo diventare mainstream, alla portata
di tutti. In un certo modo lo ha fatto anche con i braccialetti
di gomma, tu li producevi gia' per artisti come Grace Jones,
ma ancora oggi sono associati alla prima immagine di Madonna...
Maripol: Beh
si, e quando Madonna ha fatto Cercasi Susan Disperatamente
e' stata una buona cosa che abbia tenuto i gioielli e i braccialetti
di gomma per la parte.
MadonnaTribe: Ah giusto, ci chiedevamo
se avessi lavorato anche a quel film...
Maripol: No,
ma mi ricordo che si metteva delle cose vintage e le continuavo
a dire: "Devi solo essere te stessa".
MadonnaTribe: E per quanto riguarda
il suo look nel film Vision Quest?
Maripol: Non
ho lavorato nemmeno a quel film ma lei era gia' praticamente
"addobbata" con tutte le mie cose. E' una scena
molto bella e adoro la canzone Crazy For You.
MadonnaTribe: E cosi' ha semplicemnte usato
quello che avevi gia' creato per lei...
Maripol: Si.
Uno stile perfetto, sexy, e moderno.
MadonnaTribe: Hai un gioiello preferito
fra quelli che hai creato per Madonna negli anni?
Maripol: In
verita', come regalo di nozze le feci un orecchino che puo'
essere visto in alcune delle foto dell'epoca. E' una piccola
stella che ho fatto con una catena d'oro e perle. Era una
cosa molto speciale perche' ne ho fatto un solo pezzo, era
solo per lei e non l'ho rifatto per nessun'altro.
MadonnaTribe: Molte star hanno amato i tuoi
gioelli e ancora tengono con cura i pezzi che hanno...
Maripol: Si, facevo gioielleria mista, e
un giorno Cher e' venuta nel mio loft. Aveva visto delle cose
che indossava Madonna che le erano piaciute e ha comprato
alcune delle mie creazioni.
Anni dopo facevo la stylist per il suo video Walking in
Memphis e mi mostrò il suo armadio, lo aprì,
ed erano ancora li.
Le teneva tutte ancora li'.
MadonnaTribe: Poi nel 1986 con True Blue,
Madonna decise di cambiare immagine. E fu un cambio radicale...
Maripol: Beh, immagino fosse dovuto al matrimonio
con Sean e che magari lui volesse che lei fosse "La signora
Penn".
MadonnaTribe: Che successe poi?
Maripol: Oh, sono andata in bancarotta nel
1987. Sono stata tagliata fuori dagli affari per colpa di
tutti quelli che mi copiavano in ogni parte del pianeta.
Come puoi sopravvivere quando milioni di persone cominciano
a produrre la piu' orribile supposta gioielleria di gomma
che in realta' era fatta di plastica?
La mia era fatta di vera gomma. Avevo una fabbrica ad Honk
Kong, ed avevo questo sogno di aiutare l'industria della gomma
in posti come la Malesia ed aiutare persone povere dando loro
del lavoro. Nessun'altro aveva quel sogno. Solo pura avidita'!
Adesso capisco cosa si sente ad essere come Prada o un altra
"griffe" e vedere le tue imitazioni ovunque!
MadonnaTribe: Parliamo un po' del tuo libro
recente, che e' una collezione di Polaroid...
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Maripol: Volevo
chiamare il libro Maripolaroids ma c'erano dei
problemi quindi l'ho chiamato Maripolarama. E'
pubblicato da powerHouse Books, ed e' un grazioso piccolo
libro di memorie senza pretese, e' molto fashion. Dimostra
che che lo stile di allora non e' cambiato ed e' molto simile
allo stile di oggi.
MadonnaTribe: Ci
sono foto nel libro che per te sono piu' care di altre?
Maripol: In
realta' le amo tutte.
MadonnaTribe: Cosa rende per te cosi speciale
una Polaroid?
Maripol: Hanno
qualcosa di speciale, semplicemente catturano l'istante.
Tutto li'. La scatti, la vedi. Non devi andare a farla sviluppare
dal fotografo. Era la foto digitale prima dell'era digitale.
E adesso che e' finita io riciclo!!
MadonnaTribe: Quindi pensi che la digitale
e' come la nuova Polaroid di oggi?
Maripol: Si,
sfortunatamente e' il motivo per cui Polaroid sta fallendo,
la digitale ha invaso il mercato.
MadonnaTribe: Ma tu scatti ancora Polaroid...
Maripol: Si,
scatto quelle piu' grandi, 20 x 24". Ma voglio che
la gente sappia che io non vivo nel passato, ho una vita
nel presente. Produco film, corti e documentari e faccio
fotografie e viaggio in tutto il mondo per presentare queste
cose.
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MadonnaTribe: Parlando
di documentari hai lavorato per piu di 20 anni al progetto
Downtown 81...
Maripol: Edo Bertoglio l'ha diretto, Glenn
O'brien l'ha scritto ed io l'ho prodotto nel 1979 e fu girato
nel 1980.
MadonnaTribe: E
sono passati piu' di venti anni prima che potesse essere
mostrato al pubblico...
Maripol: Quello e' capitato perche' le
persone che dovevano darci i soldi per completarlo hanno
fatto bancarotta e tutto si era arenato. Prima che morisse
Jean Michel Basquiat voleva darmi i soldi per finirlo. Voleva
davvero vederlo completato!
MadonnaTribe: Edo
ha anche recentemente completato due nuovi film documentari...
Maripol: Si, uno e' Face Addict
ed e' stato selezionato dal Locarno film festival ed e'
proiettato in giro per Europa. Ci sono molti articoli positivi
sul film. L'altro e' la storia di un famoso vecchio Biker
dato che l'amore di Edo per le moto non finisce mai!
MadonnaTribe: Parlando
del presente, sei ancora in contatto con Madonna? Vi siete
riviste negli anni?
Maripol: Si, ci siamo viste durante gli
anni. Mi aveva ripreso per una scena di A letto con
Madonna ma poi e' stata tagliata dal film. Mi hanno
detto che era uno dei momenti piu' autentici che erano stati
filmati. E mi invita sempre ai suoi spettacoli.
Ne ho visto uno nell'estate del 2004 e l'ultimo l'anno scorso
a Parigi: incredibile. Ma dato che adesso lei vive in Inghilterra
non siamo piu cosi vicine. E mi manca!
MadonnaTribe: Beh lei ama ancora New York,
nell'album Confessions On A Dance Floor c'e' una canzone
che si chiama I Love New York...
Maripol: Beh ha tutto il diritto di amare
ancora New York...
MadonnaTribe: A cosa stai lavorando oggi? Che stile
potresti creare per Madonna ora?
Maripol: Beh Madonna ha fatto tanta strada,
guarda quanti fashion statements ha fatto. E poi non faccio
piu' styling oggi. A volte. Sono una produttrice adesso.
Produrre i film di Edo mi ha preso molto tempo. Adesso sto
scrivendo dei copioni e delle sceneggiature. Sono sempre
occupata. Faccio anche molte mostre. Abbiamo organizzato
una mostra a Parigi chiamata "FOB DOWNTOWN 81"
alla galleria Agnes B, in rue Quincampoix 44. Siamo stati
anche a Londra, Tokio, Los Angeles e adesso ad Honk Kong.
MadonnaTribe: Da dove nasce il tuo amore
per la fotografia?
Maripol: E' una malattia di famiglia. Ho
appena scoperto che mio nonno, che era nell'esercito durante
la prima guerra mondiale, faceva il fotografo di guerra.
Ho visto le foto che ha fatto. Mio zio era un dottore durante
la seconda guerra mondiale e ha scattato foto a dei soldati
veri che erano cosi' sexy! E mio padre ci ha sempre scattato
foto o fatto film. Aveva una cinepresa Super8 e comprava
sempre le ultime novita'.
Mio fratello fa il produttore di documentari.
MadonnaTribe: Tornando a Madonna, hai passato
molto tempo con lei, hai un ricordo particolare a cui sei
piu' legata e che vuoi condividere con nostri lettori?
Maripol: Mi ricordo che ho invitato Madonna
a Parigi nel 1983 per una festa che avevamo organizzato
e lei era molto triste perche' era lontana da Jellybean.
Madonna e' sempre stata onesta con me raccontandomi la tristezza
che aveva per aver perso sua madre e le difficolta' che
aveva nel cercare di essere un'attrice e una cantante allo
stesso tempo. Ed assistere all'orrore di vedere tutti i
nostri amici distrutti dalla droga. Le ho detto che se voleva
diventare una grande doveva rimanere "pulita".
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Le ho detto cosi' perche' conoscevo cosi' tante persone
che si drogavano. Ma lei e' sempre stata "pulita",
Non l'ho mai vista avere a che fare con la droga. E' questo
quello che rende le persone di successo, il fatto che abbiano
una forza propria.
MadonnaTribe: Guardando al passato e al presente
in che aspetto Maripol e' rimasta la stessa?
Maripol: Io sono sempre la stessa. Non
sono cambiata, forse un po' piu stronza (ride), ho imparato
dalla citta' piu dura del mondo e continuo a vivere in quello
stesso loft del 1979. L'unica differenza e che ho un figlio
teenager, Lino. Adesso vedo me stessa attraverso mio figlio.
Ha 17 anni e ho la difficolta di crescerlo da sola a New
York, con tutti i problemi di una grande citta, e posso
solo mostrargli il pericolo perche' io l'ho vissuto il pericolo
e perche' molti dei miei amici sono morti. Quindi vorrei
anche passare un po' di tempo nella vecchia cara Europa!!
MadonnaTribe: Che dice tuo figlio della
tua carriera?
Maripol: Non capisce come mai non sono
piu' ricca (ride). Vede che tutti quelli con cui ho lavorato
sono in cima al mondo ed io sono sempre la stessa. E mi
dice: "Non e' possibile mamma". E gli dico: "Non
ti preoccupare tesoro, tu sei quello che avra' il grande
successo".
Credo che nella vita non ci sia solo il denaro come valore.
Mio figlio ha avuto un educazione religiosa. Frequenta una
scuola francese e parla francese oltre che l'americano.
E' un ragazzino internazionale e parla tre lingue. Vuole
fare l'attore o il regista. E' lui la cosa piu incredibile
che ho fatto. C'e' una foto di Madonna col mio bambino nel
libro e questo mi rende molto felice. E' sempre stata disponibile
per me e per lui nel momento del bisogno. Mio figlio ha
ancora la bicicletta che lei gli ha regalato quando aveva
sette anni.
MadonnaTribe: Maripol, grazie per aver
condiviso i tuoi ricordi e i tuoi nuovi progetti con noi.
E' un onore averti qui su MadonnaTribe.
Maripol: Grazie a voi.
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Per maggiori info su Maripol
e la sua carriera visitate
www.maripolitan.com
Maripolarama - Photographs
by Maripol , con
testi di Glenn O'Brien, Anna Sui, e Diego Cortez
è pubblicato da powerHouse
Books
All images by Maripol used by permission - all rights reserved.
Like A Virgin album and single covers, photographs
by Steven Meisel, courtesy of Warner Music Group.
This interview © 2005-2007 Madonna Tribe.
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